Riassunto storico
Dal Medioevo al Quattrocento
Gli storici Sigismondo Bertacchi, Pellegrino Paolucci e Domenico Pacchi che entro il XVII secolo ed il XVIII secolo scrissero opere storiche per i duca d'Este (allora sovrani della Garfagnana), i Bertacchi risalivano ai Conti Alberti, discendenti di antichi rami franchi (Hucpoldingi e Carolingi) e longobardi (Marchesi di Toscana, tra i quali Adalaberto I ed Adalberto II), e risiedevano nel castello di Roccalberti, il loro feudo. Questo ramo era collaterale a quello di Alebrto Malaspina che fondò la dinastia dei marchesi eponimi, et dunque apparentata alle famiglie Obertenghi, Pallavicino e d'Este.
Cacciati dal suddetto castello da Castruccio Castracani nel 1324, i Conti Alberti presero allora il nome di Albertacchi (forse per derisione), poì Bertacchi. Sull'argomento della prima fase della storia familiare, esiste un simpatico aneddoto secondo il quale un legato dei Fiorentini, inviato presso i Conti Bertacchi per stringere con loro un'alleanza, entrò nel castello senza guardia e trovò i membri del nobile casato mentre mangiavano col loro piatto posto sulle ginocchia ; quando il legato tornò à Firenze, precisò scherzando, che aveva trovato i Signori di Roccalberti a mangiare sù un tavolo che non avrebbero maì ceduto per tutto l'oro del mondo.
Spossessata dal suo castello, la famiglia si spostò poì a Camporgiano ed in parte a Castelnuovo di Garfagnana. Sembra allora chiaro che, avvenuta nel XV secolo la sottomissione volontaria della Garfagnana ai duca d'Este, i Bertacchi divenissero i loro devoluti servitori, essendo loro stessi della stessa stirpe franco-longobarda.
Per lo storico Emanuele Repetti, il castello di Roccalberti non poteva essere feudo dei Bertacchi, poichè era proprietà dei Malaspina ; quest'argomento non basta a tale conclusione, sapendo che Bertacchi e Malaspina non formavano allora verossimilmente che due rami della stessa famiglia.
Nella "Secchia Rapita" di Alessandro Tassoni, possiamo ancora notare che un certo Simon Bertacchi commandò alle truppe garfagnine, alleate ai Modenesi, nella guerra che oppose questi ultimi ai Bolognesi nel 1325. Si tratta di un'astuzia letteraria, poichè Simon Bertacchi, fattore ducale del XVI secolo, fù in realtà amico del letterato.
Dal Cinquecento al Settecento
Da Camporgiano e Castelnuovo di Garfagnana, i Bertacchi ebbero senza dubbio il maggior splendore della loro lunga storia. Infatti, appena arrivati in queste città, parecchi membri della famiglia divennero servitori devoluti dei duca d'Este e lasciarono nella storia traccie di notevole rilievo. Sigismondo Bertacchi fù senz'altro uno storico prezioso della regione ; Pellegrino Bertacchi fù vescovo di Modena e quasi cardinale ; Jacopo Bertacchi, commissario ducale, ricevete il titolo di Conte di Ligonchio ; ma numerose altre personalità lasciarono testimonianze, tale Orazio Bertacchi, quale construsse l'Oratorio del Suffragio a Castelnuovo (diventato poì un teatro), il Cavaliere Cesare Bertacchi od ancora Domenico Bertacchi, medico personale del duca Alfonso II d'Este.
Le alleanze matrimoniali di Silvio Bertacchi con Claudia Carandini, figlia di un Conte palatino, nel 1635, et di Veronica Bertacchi con Galasso Pio di Savoia nel 1660 denota l'importanza della famiglia Bertacchi nella vita politico-sociale di allora.
Se l'arrivo di Pellegrino Bertacchi a Modena impose senz'altro lo spostamento di vari membri della famiglia per iniziare i rami di Modena, di Ferrara, di Bergamo e di Chiavenna, e se Jacopo Bertacchi fù all'origine del ramo di Ligonchio e dunque di quelli di Reggio nell'Emilia e di Ginevra, una terza parte della famiglia arrivò a Barga, nella quale essa divenne più che fiorente (discendente da un Sigismondo Bertacchi). In questa città, infatti, i Bertacchi fondarono una commenda dell'Ordine di Santo Stefano e le loro testimonianze sono onnipresenti : palazzi, ville ed alleanza attestata con la nobile famiglia Pieracchi. Franco Bertacchi e Francesco Luigi Bertacchi lasciarono, rispettivamente nel 1796 e nel 1806, manoscritti scientifici di notevole interesse.
Da questo ramo di Barga ebbero origine quello di Firenze, quale acquistarò anch'egli una loro notorietà, tramite Giuseppe Bertacchi, Cancelliere del Granduca di Toscana.
Dal Ottocento ad oggi
I principali rami di Garfagnana, Modena e Ligonchio si perpetuarono come già indicato (vedi anche il capitolo sulla genealogia familiare), ma possiamo ancora segnalare la sua più che certa espansione verso le regioni del nord dell'Italia, che produsse altri uomini celebri, tale il geografo Cosimo Bertacchi in Piemonte, il poeta Giovanni Bertacchi di Chiavenna in Valtellina, le scrittore Lucio Mario Bertacchi, eroe garibaldino dei Mille e l'eroe del primo conflitto mondiale, Giovanni Bertacchi di Lugo (Ravenna).
Il ramo di Toscana conobbe anch'egli figure emblematiche di una famiglia sempre vicina al potere, tale Sigismondo Bertacchi, contemporaneo del Granduca Leopoldo Primo di Toscana e politico assaì noto del granducato, Andrea Bertacchi di Lucca, quale scrisse sull'entrata dei Francesi di Napoleone nella sua città entro il 1796 e il 1811, Alessandro Bertacchi che partecipò alla diffesa di Livorno contro gli Austriaci nel 1849. Infine, Giuseppe Bertacchi, erede alla caduta dei Bonaparte dell'insieme dei beni familiari, quale indirizzò nel 1831 une richiesta ufficiale al Granduca Leopoldo II di Toscana per la creazione della Cassa di risparmio di Pisa.
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